Revisione assegno di mantenimento per sopravvenuto lascito ereditario
Revisione assegno di mantenimento per sopravvenuto lascito ereditario.
Secondo la Cassazione n°932 del 17.01.2014 i beni acquisiti per successione ereditaria dopo la separazione, ancorchè non incidenti sulla valutazione del tenore di vita matrimoniale perché intervenuta dopo la cessazione della convivenza, possono essere presi in considerazione ai fini della valutazione della capacità economica del coniuge onerato ed è quindi legittimo richiedere un aumento dell’assegno di mantenimento (revisione assegno di mantenimento).
È legittimo richiedere un aumento dell’assegno di mantenimento nel caso in cui l’ex coniuge, onerato di versare la somma mensile alla ex moglie e ai figli, riceva una cospicua eredità.
A stabilirlo è una recente sentenza della Cassazione [1] che ha condannato un uomo a pagare, in favore della precedente consorte, 400 euro mensili e altrettanti 400 euro per ciascun figlio in considerazione del fatto che questi aveva ereditato una notevole proprietà immobiliare.
Alla donna spetta tale incremento del contributo mensile quando le sue sostanze sono evidentemente insufficienti a consentire (a lei e ai figli) un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio. In pratica, condizione necessaria per ottenere l’aumento dell’assegno è che il beneficiario abbia redditi inadeguati rispetto a quelli che avrebbe avuto se le nozze fossero proseguite.
In tali condizioni di stretta indigenza, secondo la Suprema Corte, è anche legittimo addossare soltanto al marito le spese straordinarie inerenti ai bambini.
Nella determinazione dell’assegno divorzile – sottolinea la Cassazione – i beni acquisiti per successione ereditaria (anche se il lascito è successivo alla separazione [2]), possono essere presi in considerazione ai fini della valutazione della capacità economica del coniuge onerato al mantenimento.