Mantenimento figli in caso di lavoro al “nero”

Mantenimento figli: Cosa fare se l’ex moglie lavora in nero.

L’ex che lavora in nero per non versare l’assegno di mantenimento ai figli: come dimostrare il suo vero tenore di vita ai giudici e obbligarlo a pagare.

In fase di determinazione dell’assegno di mantenimento, i redditi non dichiarati costituiscono una variante di calcolo importante. A tale scopo, un investigatore privato può indagare sul reale tenore di vita dell’ex coniuge.

In caso di separazione o divorzio, uno dei momenti più delicati è rappresentato dalla determinazione dell’assegno di mantenimento nei confronti dell’ex coniuge che versa in condizioni economiche più svantaggiate. Allo scopo di occultare le reali disponibilità di cui si beneficia, può capitare che sia da una parte che dall’altra non vengano conteggiati i redditi non dichiarati al fisco, ovvero i soldi guadagnati lavorando in nero. L’interesse di nascondere queste entrate può essere di entrambi i coniugi, sia di quello chiamato a corrispondere l’assegno, in quanto meno dichiara meno deve pagare, sia di quello che ne intende godere, in quanto meno ha più riceve.

Se i documenti a disposizione dei giudici non bastano a ricostruire l’effettivo tenore di vita, è interesse della controparte portare tutto il materiale probatorio utile a dimostrare che l’ex abbia disponibilità economiche superiori a quelle dichiarate. Non solo il rapporto investigativo cartaceo, ma anche la testimonianza di Intelligence Service Investigazioni può essere fondamentale a sostenere la propria causa e far valere i propri diritti in tribunale.