Licenziamento per falsa malattia
Uno dei problemi che maggiormente affligge le aziende italiane è quello della malattia simulata da parte dei dipendenti.
Il Problema della falsa malattia in Italia
Uno dei problemi che maggiormente affligge le aziende italiane è quello della malattia simulata da parte dei dipendenti. Sulla base degli esiti delle visite mediche fiscali, in Italia si stima che ogni anno le assenze dal lavoro dei dipendenti per falsa malattia siano circa il 20% del totale.
Alla luce del fatto che la spesa per la copertura delle assenze per malattia erogata alle aziende italiane dall’INPS è di circa 2 miliardi di euro all’anno, questo significa che i dipendenti che si fingono malati costano all’INPS, ed ai cittadini italiani, circa 400 milioni di euro.
Senza contare che il fenomeno della finta malattia provoca anche importanti cali di produttività alle aziende: si stima un calo di circa l’8% per il settore privato e di oltre il 15% per il settore pubblico.
Secondo i dati dell’Osservatorio sulle Investigazioni di Axerta, nell’83% delle indagini svolte in questo settore, il lavoratore tiene un comportamento scorretto, il 92% mette in atto comportamenti che compromettono la guarigione e l’8% si mette in malattia per fare un altro lavoro.
Licenziamento per giusta causa per finta malattia
La falsa malattia può portare al licenziamento per giusta causa o giustificato motivo del dipendente nel caso in cui il lavoratore abbia comportamenti incompatibili con la malattia o che possano ritardarne la guarigione. In questi casi, infatti, si verifica una violazione dei doveri di fedeltà, buona fede e correttezza inerenti il rapporto di lavoro subordinato, e viene meno il legame di fiducia intercorrente con il datore di lavoro.
Alcuni esempi di comportamenti scorretti sono:
– Simulare la malattia;
– Svolgere un altro lavoro durante il periodo di malattia, pregiudicando quindi la guarigione o ritardandola;
– Non osservare tutte le cautele necessarie per una la pronta guarigione;
– Svolgere un altro lavoro mentre si è in malattia provocando una violazione del divieto di non concorrenza.
Indagini e Investigazioni per Verificare se la Malattia è Falsa Nel settore privato, quando un lavoratore si assenta dal lavoro per motivi di salute, può ricevere, su richiesta del datore di lavoro, la visita fiscale, accertamento realizzato dall’Ufficio Visite Fiscali di Medicina Legale competente per distretto territoriale, oppure dall’Inps o dalla Asl e finalizzato ad accertare lo stato di malattia del lavoratore. Ma quando il datore di lavoro ha il sospetto che la malattia non sussista o che non sia tale da determinare uno stato di incapacità lavorativa che giustifichi l’assenza, ha anche un’ulteriore possibilità: quella di ricorrere agli investigatori privati. Per contrastare il fenomeno delle finte malattie le aziende sono infatti legittimate ad effettuare controlli mediante agenzie investigative autorizzate, tra cui ISINVESTIGAZIONI, per accertare se il dipendente che è assente dal lavoro per malattia o infortunio sia veramente malato o stia invece svolgendo un’altra attività lavorativa, anche in forma non ufficiale, o stia tenendo comportamenti tali da ritardare la pronta guarigione. Con le investigazioni aziendali è possibile raccogliere prove certe e legalmente valide in giudizio.
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