Abusi nell’utilizzo dei permessi di lavoro
E’ necessario tutelare il più possibile il patrimonio aziendale, un dipendente non corretto può portare alla perdita di risorse per l’azienda, sia umane sia materiali.
A questo obiettivo concorrono le investigazioni aziendali e servizi di indagine, svolti da società specializzate e autorizzate da licenza investigativa ex art 134 TULPS, utili a scongiurare dubbi sull’uso illecito dei permessi 104, malattia o infortunio.
L’assenteismo rimare sempre un grande scoglio da affrontare. Con le estensioni di congedi e permessi del Decreto Cura Italia, e l’aumento dello smart-working, il tema del controllo dei dipendenti è diventato nodale per imprenditori e lavoratori stessi.
Sul fronte operativo, la società investigativa può accertare che il dipendente fruisca dei benefici in maniera legittima. Tra le principali attività di indagine sull’abuso dei permessi malattia, l’investigatore privato può raccogliere elementi che valutino se il lavoratore rispetti l’obbligo di adoperarsi per velocizzare la sua guarigione e il suo rientro in azienda (Cassazione, sentenza n. 12810/2017). È possibile indagare su casi di assenteismo seriale, sanzionabili con il licenziamento per giusta causa, quando le richieste di assenza dal lavoro sono reiterate e sospette (Cassazione, n. 18283/2019). Infine, è possibile accertarsi se chi richiede i permessi 104 si trovi effettivamente con la persona per la quale gode di tali benefici (Cassazione, n. 8784/2015).
Nelle situazioni rientranti in questa ampia casistica, l’investigatore reperisce tutti gli elementi video-fotografici da inserire in un dossier approfondito, riproducibile in sede di giudizio.